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Differenza tra mappa concettuale e mappa mentale

Per chi non lo sapesse, c’è una differenza enorme tra una mappa concettuale ed una mappa mentale.

Spesso le due mappe vengono considerate una soltanto, molte persone infatti pensano che siano la stessa cosa. Ma in realtà non è così. 

Comunque, in entrambi i casi si tratta di rappresentazioni grafiche utili per organizzare progetti, road map o per chiarire meglio concetti e idee.

Insomma a prescindere da quella che vorrete utilizzare, entrambe le mappe servono per mettere “nero su bianco” le vostre idee, estrapolarle dalla vostra mente e renderle chiare e visibili. 

Inoltre, mappe concettuali e mappe mentali riescono a migliorare l’apprendimento (fino al 30%) e facilitano la “memorizzazione” dei vari passaggi indicati in esse. 

Di seguito vi indicheremo le differenze tra mappa concettuale e mappa mentale.

Differenza tra mappa concettuale e mappa mentale: la grafica

La prima differenza tra mappa concettuale e mappa mentale che vi segnaliamo, è quella più evidente. Stiamo parlando della grafica, ovvero dello stile, della struttura e di come la mappa si presenterà ai vostri occhi. 

Ebbene, la mappa concettuale in questo caso la potremmo definire molto più schematizzata e soprattutto “rigida”. I concetti verranno espressi all’interno di riquadri, cerchi o altre forme geometriche. Questi, saranno collegati fra loro grazie a dei connettori (spesso si tratta di linee) che possono contenere anche ulteriori info (note, immagini, video) sul collegamento.

Insomma, aspettatevi un qualcosa di squadrato, lineare, preciso.

La mappa solitamente si estende da sinistra verso destra, ma nulla vieta di creare nel senso opposto o anche partendo da un riquadro unico centrale, con i relativi concetti che si estenderanno invece verso l’esterno. 

La mappa mentale invece potremmo definirla graficamente più bella, intrigante e soprattutto libera. Questa mappa solitamente si estende verso tutti i lati, ma parte quasi sempre da un concetto unico posto centralmente. 

Da quel concetto partiranno poi vari rami (proprio come se fosse un albero), che a loro volta possono procedere con ulteriori ramificazioni. Non sono presenti riquadri o forme geometriche, ma le mappe mentali utilizzano sempre colori sgargianti, disegni e alternanze tra caratteri grandi e piccoli.

Insomma, questo tipo di mappa è molto più intuitiva, facile da capire, e anche divertente da guardare. 

Il fattore “divertimento” non è una cosa da prendere alla leggera, infatti questo metodo riesce a sfruttare tutto il potenziale visivo e associativo della nostra mente, che a sua volta è in grado di recepire i concetti e memorizzarli molto più velocemente.   

Le modalità d’uso

Vi abbiamo descritto la principale differenza tra mappa concettuale e mappa mentale, ovvero quella grafica. Tocca ora all’aspetto tecnico delle due mappe, il loro scopo e quando è meglio utilizzare l’una al posto dell’altra.

La mappa mentale è particolarmente indicata per rappresentare graficamente un’idea o un pensiero, utilizzando principalmente la creatività. Questo tipo di mappa dovrà avere un certo impatto su chi la guarda, suscitando inoltre emozioni. 

Utile per capire quale strada intraprendere e per rendere più chiari i percorsi da seguire. In alternativa si presta benissimo anche per valutare strategie e obiettivi, grazie alla grafica accattivante memorizzare le varie opzioni sarà molto semplice. 

La mappa concettuale invece va usata quando avete concetti e obiettivi chiari, e dovrete soltanto trasformarli in immagini o in qualcosa da guardare. A questo punto la mappa che andrete a creare sarà ben schematizzata e valutare eventuali rapporti causa/effetto o rischio/rendimento sarà molto più semplice.

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